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La coltivazione degli Agrumi

Il clima ideale per gli agrumi

Temperatura Stato della pianta
<0 °C Danni da freddo
<12 °C La pianta entra in stato di dormienza
22-32 °C Ottimo stato per l'attività produttiva
>36 °C La pianta è quiescente
>40 °C Danni da alte temperature

Il clima mediterraneo è ideale per la coltivazione degli agrumi, che necessitano di climi caldi con inverni miti e precipitazioni frequenti ma non troppo abbondanti nel periodo autunnale ed invernale. Nella tabella possiamo vedere cosa succede alla pianta in base alla temperatura. Inoltre i venti , in particolare quelli salsi, possono spezzare i rami, causare il disseccamento dei fiori e dei giovani germogli, caduta delle foglie e dei frutti.

Il terreno

Il terreno ideale per la coltivazione degli agrumi è a medio impasto, mescolato a ghiaia e sabbia per favorire il drenaggio dell’acqua e con torba e concimi organici per aumentare la fertilità del terreno. Il PH del terreno dovrebbe attestarsi introno a 6-7. In queste condizioni la vegetazione si presenta più lussureggiante e i frutti, prodotti in maggiore quantità, sono più succosi, meno acidi, con buccia più sottile e meglio pigmentata. Se invece i terreni si presentano pesanti e compatti i frutti sono più piccoli, meno succosi e zuccherini, con buccia più spessa e maturazione più tardiva, ma resistono meglio ai trasporti. Qualche mese prima della messa a dimora delle giovani piante è possibile effettuare una vangatura del terreno per renderlo della giusta consistenza e migliorare il drenaggio dell’acqua. Con l’aiuto di una vanga si smuove il terreno ad una profondità; di circa 30cm e lo si ammorbidisce lavorandolo a lungo. Poi si passa alla concimazione, da effettuarsi con concime organico reperibile presso negozi specializzati.

Mettere a dimora l’albero di agrumi

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La messa a dimora di un albero

È consigliabile acquistare una pianta già cresciuta presso un vivaio o nei grandi supermercati nel periodo primaverile, quando è finito il pericolo di gelate. Con l’aiuto di una zappa si scava una buca profonda abbastanza per contenere tutte le radici del giovane agrume con il terreno ancora attaccato. Dopo averlo adagiato nel terreno, si ricopre l’alberello avendo cura di interrarlo bene per evitare che cadi a causa del vento. È possibile anche installare un tutore cui fissare l’albero di agrume per sostenerlo. A questo punto si può innaffiare abbondantemente, evitando come sempre di inzuppare il terreno.

Irrigazione, sarchiatura, potatura e concimazione

Le irrigazioni sono meno frequenti in inverno e in autunno e si intensificano in estate, perché l’apporto d’acqua deve essere costante ma non eccessivo. È consigliabile effettuare in primavera un lavoro di sarchiatura del terreno con un rastrello per arieggiarlo ed eliminare le erbe infestanti. In primavera si effettua la potatura dei rami secchi, danneggiati o attaccati da parassiti con cesoie o forbici disinfettate e affilate, facendo un taglio netto ed obliquo alla base del ramo.

Raccolta dei frutti

Quando giungono a maturazione è possibile raccogliere i frutti degli agrumi, preferibilmente in una giornata non piovosa e in tarda mattinata. Per evitare di danneggiare i frutti si consiglia di staccarli dal rametto con una forbice. Una volta raccolti ed asciugati si pongono in cassette di legno o plastica e si ripongono in un luogo asciutto per evitare la formazione di muffe.

Malattie e parassiti

Gli alberi di agrumi temono le crittogame come il mal secco o il marciume radicale che si sviluppano a causa dei ristagni d’acqua e che si combattono con anticrittogamici reperibili nei negozi specializzati. Tra gli insetti pericolosi per l’agrume vi sono gli afidi, le cocciniglie e la mosca della frutta che si eliminano con insetticidi. Se le cocciniglie attaccano un ramo, è necessario potarlo per evitare che si diffondano su tutto l’albero.

Coltivare agrumi in vaso

Si possono coltivare gli agrumi in vaso sistemandoli in una zona soleggiata ma al riparo dal vento, soprattutto d’inverno. Il terreno deve essere a medio impasto e ben concimato con sostanze organiche e le irrigazioni non devono provocare ristagni d’acqua. Il rinvaso si effettua ogni 4-5 anni, avendo cura di non danneggiare le radici durante l'operazione.